–> Ci stiamo avvicinando a settembre, ed esattamente come l’anno scorso si sta mettendo nuovamente in scena il teatrino per quanto riguarda le riaperture e il rientro a scuola.
Mentre Ad agosto 2020 il tema principale era l’impasse tra didattica a distanza e scuola in presenza, quest anno la discussione è quasi tutta concentrata sui vaccini e sul green pass.

‼️ Noi rifiutiamo fortemente questa messa in scena, utile soltanto a creare confusione e a ignorare i problemi reali di questo modello scolastico e della gestione dell’emergenza.

Ciò che non è cambiato rispetto all’anno scorso al di là delle tante parole, é la situazione strutturale: si parla di green pass mentre continuano a mancare investimenti strutturali nella scuola pubblica, per risolvere il problema delle classi pollaio, della carenza di personale e di un piano serio per il tracciamento dei contagi. Il trasporto pubblico continua ad essere totalmente inadeguato e già si configura un rientro a scuola nelle stesse condizioni di insicurezza e incertezza di settembre 2020.

Da marzo 2020 l’unica cosa che non é mancata sono le dichiarazioni dei ministri dell’istruzione, oggi di Bianchi, che parla incessantemente della necessità di far ritornare tutti gli studenti in presenza da settembre; parole a cui continuano a non seguire le scelte politiche necessarie perché ciò avvenga, completamente sconnesse dalla realtà.

Ciò che cambia rispetto all’anno scorso è che ora c’è il vaccino, che viene visto da Draghi e Bianchi come panacea di tutti i mali di un sistema che ha già dimostrato il suo fallimento.
Per il momento nelle scuole il green pass verrá richiesto solamente al personale scolastico, ma sappiamo bene che come è successo l’anno scorso, ogni boom dei contagi (inevitabili, vista l’assenza di misure strutturali) sarà un pretesto per incolpare gli studenti e scaricare sui singoli la responsabilità di un fallimento sistemico.

📢 Noi non ci faremo ingannare dal fumo che il governo prova a gettarci negli occhi: sappiamo che non è nostra la responsabilità dell’ecatombe che è stata la pandemia, come non è nostra la responsabilità delle ripetute chiusure che hanno caratterizzato lo scorso anno scolastico e che purtroppo, di questo passo, caratterizzeranno anche il prossimo. 📢

Non accetteremo che la colpa della malagestione della pandemia e del rientro venga data agli studenti e al personale scolastico da parte di un governo che continua a non fare niente.
Ci opponiamo con forza alla folle gestione della situazione, per questo da settembre saremo in agitazione permanente scuola per scuola, e rilanciamo l’assemblea nazionale studentesca il 19 settembre a Roma.