Il 18 dicembre, a Montecitorio è stata votata la legge di bilancio, una legge che ha nuovamente lasciato studenti e lavoratori a dover elemosinare le briciole che gli spettano.

Il Governo, dall’inizio della pandemia ha chiaramente dimostrato le sue priorità e i suoi interessi, anteponendo il bene dell’economia e di Confindustria a quello della collettività e anche con questa nuova legge continua su questa linea antisociale.
Nella legge di bilancio vediamo infatti come la scuola e tutto ciò che la riguarda passino in secondo piano e come Azzolina e governo parlino di rientro a Gennaio senza fare però niente di concreto per garantirci la sicurezza e il diritto allo studio, condannandoci di fatto a sacrificare la nostra istruzione per l’ennesimo loro fallimento.

È da mesi che ciò che ci viene lasciato sono solo bricole e che noi studenti, insieme ai lavoratori e alle fasce più deboli, sosteniamo ingiustamente sulle nostre spalle tutto il peso di questa crisi. Gli spiccioli che ci stanno lasciando non risolvono gli enormi problemi della scuola pubblica, ma anzi, vengono utilizzati proprio per accelerare sempre di più quel modello scolastico neoliberista e marcio che distrugge da anni la scuola pubblica.

Anche a meno di un mese dal rientro di gennaio continuano a propinarci tutte quelle logiche oggi più che mai criminali e inutili come alternanza scuola lavoro, Invalsi e digitalizzazione della scuola, senza curarsi minimamente delle nostre necessità e delle vere priorità dell’istruzione che sappiamo essere investimenti strutturali nell’edilizia, reali assunzioni dell’organico, tamponi di massa al rientro, la sospensione delle valutazioni e il recupero della didattica.

Sappiamo che non ci regaleranno mai niente e che l’unica soluzione è invertire rotta, costruire un modello di scuola che riparta da noi, e farlo con la lotta! A gennaio sarà scontro e conflitto: ci riprenderemo tutto!

NON SAREMO NOI A PAGARE QUESTA CRISI!