Negli ultimi mesi abbiamo visto la ministra Azzolina e il governo non fare assolutamente niente per garantirci la scuola in presenza e in sicurezza, e ancora oggi stanno continuando su questa strada portando avanti un modello di scuola marcio che ha già fallito per ben due volte in otto mesi e che ora ci sta portando verso un terzo fallimento, con un rientro a gennaio che già si prospetta una condanna.

Tutto ciò pesa però sulle nostre spalle: noi studenti ci troviamo a vivere una crisi pedagogica senza precedenti, in cui il nostro diritto allo studio viene continuamente calpestato da chi invece dovrebbe garantircelo.

Ma noi non ci stiamo, sappiamo che l’unica soluzione perché venga garantito il nostro diritto allo studio è lasciarsi alle spalle questo modello neoliberista di scuola e ribadire a gran voce che a gennaio non vogliamo tornare nelle nostre scuole per ritrovarle come le abbiamo lasciate! Per questo il 18/12 oltre a essere giornata di agitazione studentesca nazionale è anche sciopero della DaD: spegni il computer e scendi in piazza! Mentre ci negate il presente e rubate il futuro noi non staremo a guardare!

Per questo pretendiamo:

– Investimenti nell’istruzione, assunzioni di personale scolastico e potenziamento del trasporto pubblico, per un rientro che sia realmente in sicurezza.
– Abolizione dell’autonomia scolastica, per una scuola non più delle disuguaglianze, bensì garantita a tutti.
– Sospensione delle valutazioni, perché è impensabile tornare a gennaio con l’unico fine di valutarci sulla base di una didattica che non si può definire tale.

Ora più che mai la priorità è mettere al centro il nostro diritto studio, la vera didattica e non incasellarci in sterili e inutili valutazioni! Il 18 dicembre scendi in piazza e sciopera!