Dopo sei mesi di chiusura la scuola pubblica ha riaperto nelle più drammatica delle condizioni possibili: nessun investimento serio e strutturale, nessuna garanzia per studenti, lavoratori e famiglie di una didattica di qualità e in sicurezza, l’incertezza regna mentre il rischio per la salute è serio e concreto.

Davanti a questa situazione riteniamo fondamentale la messa in campo di una risposta rapida, forte e partecipata. Con questa convinzione abbiamo promosso e costruito la due giorni di sciopero, mobilitazione e agitazione che ha visto il 24 e il 25 settembre scendere in tutta Italia realtà sindacali, studentesche e di movimento unite nella lotta per un riscatto della scuola pubblica, contro un governo che è contro gli interessi degli studenti e delle componenti che la scuola la vivono quotidianamente.

A partire da quest’esperienza che ha preso piede in tutto il paese si pone l’esigenza di rafforzare la nostra capacità di organizzazione e offensiva contro i responsabili dell’attuale catastrofe, consapevoli che proprio gli studenti possono essere il motore del cambiamento sociale e l’hanno dimostrato contestando per primi questo governo e i suoi pesanti attacchi alla scuola pubblica.

Per questo abbiamo deciso di lanciare per il prossimo 10 ottobre un’assemblea nazionale che metta al primo posto la pretesa delle dimissioni della Ministra Azzolina, espressione di un governo incapace e senza alcuna volontà di ascoltare le istanze di chi la scuola la vive tutti i giorni, consci che qualsiasi sostituto a lei nell’arco parlamentare sarebbe soltanto un cambio di poltrona e non di passo sulla gestione dell’istruzione, che da destra, sinistra e M5S in questi anni è stata smantellata.

È venuto il momento di rilanciare una lotta che veda unire le forze studentesche in un’opposizione ampia, unitaria e conflittuale contro chi vorrebbe privarci della scuola che ci spetta, rifugiando da qualsiasi tentativo da parte di chi prova, dai tavoli del governo e del parlamento di appropriarsi delle lotte degli studenti, gli stessi come il centrosinistra che in questi anni ha massacrato la scuola pubblica.

Governo Conte, l’Azzolina è solo l’inizio! Gli studenti si mobilitano per essere protagonisti dell’opposizione reale in questo paese!

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